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ENGIM Internazionale (Formazione, Cooperazione, Sviluppo)

"Fare il bene e farlo bene" (San Leonardo Murialdo)

GENERAZIONE SVE, GENERAZIONE CHE TUTTO PUÒ

 

Di Anisa Xaka: Sono passate da poco le 20. Ci stiamo sistemando come meglio possiamo nell’autobus dove passeremo la notte. Penso già a come utilizzare al meglio lo spazio dei due sedili che spero di sfruttare. Entra una famiglia discutendo a bassa voce e cerco di capirne la provenienza. Sono turchi e la madre, con la bambina piccolissima in braccio, con un gesto mi fa capire che ha il posto accanto al mio. Cerco di sorriderle mortificata. Chissà se ha capito.

L’autobus da Skopje ci porterà a Belgrado, mentre i compagni di viaggio sono gli stessi che, come me, hanno scelto di fare dieci mesi di Servizio Volontario Europeo a Fier. Dieci mesi di impegno di cui, forse, non tutti i giovani sono a conoscenza. Un’opportunità imperdibile per crescere, sperimentare, conoscere, cadere, rialzarsi. E un’opportunità anche per incontrare tanti altri giovani che, come noi, stanno affrontando un percorso simile al nostro, un’occasione per guardarsi allo specchio. Sì, perché durante questo periodo sono previste, per i volontari, delle giornate di formazione. Le nostre si sono svolte a Sremski Karlovci, in Serbia, e insieme a noi erano presenti volontari SVE da tutta l’Albania, dal Kosovo, dal Montenegro, dalla Bosnia e dalla Serbia.


Siamo tenuti a fare il viaggio verso la destinazione con i mezzi pubblici. E così il risultato, dopo una settimana di viaggio e formazione, è che abbiamo toccato cinque capitali balcaniche e incrociato un’infinità di paesaggi innevati, sguardi curiosi dovuti agli zaini enormi sulle nostre spalle, persone che ci hanno teso una mano vedendoci in difficoltà.


Una settimana che mi ha lasciato addosso tanta positività e tanta fiducia. Fiducia nell’umanità e nei giovani soprattutto. La formazione è stato un momento di confronto e di analisi di esperienze personali, utile per capire se, e dove, ci possa essere alcun tipo di miglioramento nel nostro servizio. Utile, soprattutto, per comprendere che siamo in tanti a cercare la nostra strada e a dare il nostro contributo nella società, utilizzando ed ampliando le nostre capacità e competenze.

 

Qualcuno in un piccolo paesino, qualcun altro in una grande città, ma tutti tentando di tirare fuori da sé stessi cose che neanche sapevano di possedere. Una grande squadra che nel suo piccolo sta cambiando l’opinione comune. Per tornare a casa abbiamo scelto il treno da Belgrado a Podgorica, uno dei percorsi più belli d’Europa. Dieci ore di viaggio che solamente gli occhi sarebbero capaci di raccontare fedelmente.

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