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ENGIM Internazionale (Formazione, Cooperazione, Sviluppo)

"Fare il bene e farlo bene" (San Leonardo Murialdo)

“INSIDE”: UN FUTURO PER RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO

 

Alì viene dal Pakistan e lavora in un forno, Kidist, arriva, invece, dall’Eritrea, e fa le pulizie in una casa alloggio per ragazze madri. Ci sono poi Jafar, Aklilu e Ghidey. I cinque ragazzi - tutti richiedenti asilo o sottoposti alla, cosiddetta, protezione sussidiaria – stanno facendo tirocini formativi a San Lorenzo (Roma), in attività commerciali, e non solo, sensibilizzate dall’ENGIM internazionale.

A permettere tutto questo il programma “INSIDE”, un progetto per l’integrazione e l’avviamento al lavoro di giovani rifugiati. Promosso da “Italia Lavoro”, un’agenzia tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il “Progetto per l’inserimento socio lavorativo di fasce vulnerabili di migranti INSIDE” rappresenta un’azione pilota per sperimentare modelli di integrazione strutturati, empowerment e inserimento socio lavorativo di coloro che hanno ottenuto una qualche protezione internazionale.

I cinque ragazzi che l’ENGIM internazionale ha accompagnato nella ricerca dello stage lavorativo, e che seguirà con una formazione in itinere, fanno parte di un gruppo di 672 persone che stanno seguendo percorsi individualizzati e che beneficiano di servizi e misure di per qualificare le loro competenze e favorire l’occupazione.

“Finalmente vediamo una qualche prospettiva – sottolineano in coro -. Dopo tanto tempo speso a cercare una strada, adesso siamo più fiduciosi riguardo il nostro futuro”.

Nel 2014 sono state circa 65 mila le istanze di protezione internazionale (con un incremento del 144% rispetto al 2013) presentate alle commissioni per il riconoscimento dello status di rifugiato. Di queste il 13% hanno ottenuto l’agognato riconoscimento, il 24% la protezione sussidiaria (quelli che non possono dimostrare una persecuzione personale ai sensi della Convenzione di Ginevra) e un altro 24% un permesso di soggiorno per motivi umanitari.

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