I cookie ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi, l'utente accetta le nostre modalità d'uso dei cookie.

ENGIM Internazionale (Formazione, Cooperazione, Sviluppo)

"Fare il bene e farlo bene" (San Leonardo Murialdo)

SIRIA: APPROVATO NUOVO INTERVENTO UMANITARIO PER GLI SFOLLATI

 

La Caritas italiana ha approvato, con un contributo di 68 mila euro, il progetto “Aiuto umanitario agli sfollati cristiani di Damasco e Hauran”, in Siria. Il progetto fa seguito ad un altro intervento dell’ENGIM a favore delle “Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret”, che offrono aiuto e sostegno psicologico agli sfollati a causa della guerra civile. In quattro anni di ostilità, oltre nove milioni di persone hanno, infatti, dovuto abbandonare le loro case, due milioni e mezzo hanno cercato rifugio nei Paesi limitrofi - in Libano, ma anche in Giordania, Turchia, Egitto, Iraq -; mentre sei milioni e mezzo di persone vivono da sfollate all’interno del loro stesso Paese.

L’attuale intervento tende, da un lato, a raggiungere una fascia di popolazione siriana che con il precedente progetto era stata esclusa dall’aiuto umanitario per insufficienza di fondi; dall’altro va incontro ai nuovi diseredati che, negli ultimi mesi, sono andati a ingrossare la fila degli sfollati nell’area urbana di Damasco e nei villaggio di Hauran.


Beneficiarie del progetto saranno 800 famiglie di sfollati, 500 dell’area di Damasco e 300 della regione di Hauran. Nel caso dell’alimentazione, dei materiali igienico sanitari e dell’abbigliamento, saranno distribuiti alle famiglie dei buoni di acquisto presso i mercati locali. Le stesse modalità saranno adottate per la distribuzione di gasolio. Ma gli aiuti avranno per oggetto anche contributi per l’affitto, o per lavori di ristrutturazione delle case, e per la rette scolastiche.


Encomiabile il lavoro che le Suore della Carità hanno svolto, e stanno tuttora svolgendo, sotto il profilo umano e sociale, un lavoro ammirevole e di forte impatto, andando incontro, nei limiti delle loro possibilità, alle più diverse richieste degli sfollati, garantendo la scolarità dei loro figli, incoraggiando tutti a resistere, in particolare le comunità cristiane, le più esposte e vulnerabili nella crisi siriana e quindi continuamente soggette alla tentazione di abbandonare il Paese.

powered by
Socialbar