I cookie ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi, l'utente accetta le nostre modalità d'uso dei cookie.

ENGIM Internazionale (Formazione, Cooperazione, Sviluppo)

"Fare il bene e farlo bene" (San Leonardo Murialdo)

SULLE ALI DELL’ENTUSIASMO

 

Di Davide Corpino. La mia seconda esperienza in Albania, dopo lo SVE di 2 mesi svolto a Tirana, è iniziata da circa un mese a Fier con il Servizio Civile Nazionale all’interno del progetto “Caschi Bianchi – Interventi umanitari nel Sud del mondo”. Prima di partire per l’Albania ho svolto un periodo di formazione generale e specifica a Roma, insieme a circa 40 volontari che dovevano partire tra l’Italia e l’Estero.


Questo periodo è stato molto interessante dal punto di vista emotivo, poiché spesso ho dovuto “tirar fuori” le mie emozioni e sensazioni, cosa non proprio semplice per me. Mi è piaciuto potermi confrontare con altre persone che hanno avuto percorsi di vita differenti e capire realmente cosa stavo andando a fare e per chi. Penso mi abbia preparato, almeno in parte, alla mia partenza. Per cui dopo 10 giorni a Roma sono arrivato in Albania insieme alle altre due ragazze che faranno il Servizio Civile insieme a me.

 

Del mio primo giorno qui, oltre alla felicità per il ritorno, l’altro ricordo che ho, appena entrati a Fier è l’odore dei gas di scarico della raffineria di petrolio presente a pochi passi dalla città. Dopo un giorno di adattamento e sistemazione nell’abitazione, il progetto è entrato subito nel vivo.

 

Il mio compito principale, almeno in questo primo periodo, è accompagnare i bambini/ragazzi rom di un villaggio a scuola e poi stare con alcuni di loro nella classe cosiddetta “Seconda Chance”, per cercare, prima di tutto, di fargli capire l’importanza dell’educazione scolastica. Ma svolgo anche un ruolo di “sostegno scolastico” e di ausilio alla maestra. In questa classe ci sono bambini che per svariati motivi hanno interrotto la scuola o la stanno iniziando tardi per cui, molti di loro, non hanno neanche avuto la possibilità di fare la scuola materna. Questo ruolo, da un punto di vista mentale è molto impegnativo e stimolante, infatti alcuni di loro sono abbastanza violenti, soprattutto tra di loro, usano la forza per cercare di farsi rispettare o semplicemente perché sono abituati così.


Quello che mi sembra di percepire è che siano pieni di rabbia dentro, forse per la situazione familiare difficile in cui vivono, o per l’integrazione con gli albanesi che fatica a solidificarsi. Mi stupisce vedere che purtroppo anche tra di loro sono diffidenti, stanno attenti a chiudere sempre la borsa, a portarsi tutto sempre con sé per paura che qualcosa gli sia rubato. Ma allo stesso tempo sono bambini molto allegri e spesso esprimono questo con balli e canti coinvolgendo anche noi volontari e mi fa piacere vedere che a poco a poco ti rispettano, per cui ogni giorno è una sfida conquistare anche solo un sorriso o un piccolo abbraccio.

 

L’altra attività che al momento svolgo è nel Centro Sociale Murialdo, dove tra le attività più adatte a me ci sono quelle sportive, per il più calcio e basket ma anche pallavolo e balli tipici albanesi. Mi sento a mio agio nello stare in mezzo ai ragazzi, e mi piace sforzarmi di capire quello che dicono e sentire le loro storie nei momenti di pausa. In questo periodo stiamo incominciando a pianificare le attività da svolgere durante l’inverno e nel centro ci hanno accolto in maniera positiva, per cui questo rende sicuramente più facile l’inserimento in una realtà nuova.

 

Insomma siamo solo all’inizio, la strada è lunga ma io sono pieno di curiosità per questa nuova esperienza. Alla prossima puntata

powered by
Socialbar