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ENGIM Internazionale (Formazione, Cooperazione, Sviluppo)

"Fare il bene e farlo bene" (San Leonardo Murialdo)

PICCOLE DONNE CRESCONO

Di Viviana Turco. Aguascalientes, una città nel Messico centrale. Ho pensato che qui si può conoscere il vero Messico, nel cuore del Paese. Una città piccola, mi avevano detto. Cosa sono, in fondo, quasi ottocentomila persone ?! Iniziando a inserirti nei gruppi dei bambini, dei ragazzini dell’apoyo escolar e delle persone che collaborano con l’organizzazione e la parrocchia, ti presenti, e le prime cose che ti chiedono sono, ovviamente, il nome, da dove vieni, perché sei qui, quanti anni hai … e, quando pensi che la conversazione mantenga un livello, perlomeno, formale, a bruciapelo ti senti chiedere “Hai figli ?”. E ti domandi: “Cosa c’entra in questo momento ?”

Ti senti osservata e quegli occhi curiosi, delle bambine soprattutto, ti trapassano. In quel momento il loro spalancare gli occhi e dirti “Ma come, a 26 anni non hai figli ?!” ti fa sentire grande, troppo, rispetto all’età in cui qui si hanno figli (una media di due figli tra i 15 e i 18 anni). Mi sembra di sentire un discorso che la mia bisnonna avrebbe potuto fare a mia nonna da giovane. E ti dici: “Beh erano altri tempi, quelli”. E questi ? 

Adesso, queste bambine ti fanno sentire troppo grande e troppo inadeguata per non avere figli. Questo ti destabilizza. Probabilmente perché anche tu sei una donna, e, prima o poi, con la maternità bisognerà fare i conti. Ma per te è ancora presto, è quello che ti dici quando sei a casa, nel tuo Paese, dove la normalità è avere figli non prima dei trent’anni.

Ma ora sei qui e ti capita di fermarti un attimo e dire a te stessa che forse hai preso decisioni sbagliate nella tua vita. No … ovviamente no … ognuno fa le sue scelte, per necessità o per opportunità. Cerchi, perciò, il modo più adatto per spiegare le ragioni per cui non hai ancora una famiglia tua, rispettando le convinzioni altrui.

Fare quest’esperienza, in fondo, significa questo, no ? Conoscere e far conoscere realtà lontane, mettersi a confronto e rispettare le diversità, semplicemente, non sentendosi troppo piccole o troppo grandi per qualcosa, ma arricchendo il proprio bagaglio di vita e, magari, quello di queste bambine, crescendo insieme.

 

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