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ENGIM Internazionale (Formazione, Cooperazione, Sviluppo)

"Fare il bene e farlo bene" (San Leonardo Murialdo)

CIBO PER TUTTI: CONAD ED ENGIM CONTRO GLI SPRECHI ALIMENTARI

Sulla Terra siamo sette miliardi di persone, produciamo cibo per 12 miliardi, eppure quasi 900 milioni di uomini e donne soffrono la fame (dati FAO 2013). Non bisogna fare grandi calcoli per comprendere che qualcosa non funziona e per capire che sprecare il cibo è inaccettabile dal punto di vista etico, economico e anche ambientale. Con il cibo buttato vanno sprecati anche la terra, l'acqua, i fertilizzanti che sono stati necessari per produrlo, senza contare gli inquinanti e i gas serra rilasciati durante il processo produttivo e dalla decomposizione del cibo nelle discariche.

Per questi motivi l’ENGIM e il Conad hanno firmato un protocollo d’intesa per recuperare le eccedenze alimentari e redistribuirle gratuitamente alle rete di associazioni che fanno capo ai Giuseppini del Murialdo - di cui anche l’ENGIM è una emanazione -. Case famiglia, centri diurni e gruppi di aiuto che beneficeranno di alimenti destinati al macero. Una sinergia, quella tra la catena di supermercati e l’ONG dei Giuseppini, che trasforma le eccedenze in risorsa, genera valore e testimonia la possibilità di una collaborazione tra soggetti impegnati in contesti differenti.

“Questa esperienza è iniziata nel 2010 nel progetto di collaborazione con l’Associazione Murialdo di Viterbo – ci racconta Paolo Tombolini, direttore del Conad di Marta -. Oltre alla ricaduta positiva per le attività con i minori dell’associazione, è cresciuta anche la sensibilità e la partecipazione di tutto il gruppo di lavoro del Conad e ciò ha permesso di attuare anche altre iniziative insieme. Si è creato un vero “capitale relazionale” che in questi quattro anni ha dato numerosi frutti, come il progetto “Insieme per i minori Conad+Murialdo". Qualche mese fa, grazie a Roberto Cardoni, capo area del punto vendita, e a Massimo Avagnano, direttore del Conad di Ostiense, si è presentata l’occasione di creare una nuova collaborazione, tra il Conad di Ostiense e le realtà legate ai Giuseppini del Murialdo su Roma. Il nulla osta di Fabrizio Fronte, direttore vendite Conad del Tirreno, ha sigillato l’accordo. Dare vita a queste sinergie tra il mondo commerciale ed il sociale non è solo un’opportunità, ma un arricchimento reciproco.”

Per eccedenze alimentari si intendono tutti quei prodotti che per ragioni diverse perdono il loro valore commerciale, pur conservando quello nutrizionale. Le cause che possono generare un’eccedenza presso un’azienda sono numerose: difetti di confezionamento, campionatura, stagionalità o prossimità del TMC (il termine minimo di consumazione), più noto come il “consumare preferibilmente entro il”.

“Siamo profondamente grati al Conad per l’opportunità che ci è stata concessa e che, sicuramente, richiede un aggravio del loro lavoro – spiega Francesco Farnesi, direttore di ENGIM internazionale -. Nel nostro impegno di ONG incontriamo ogni giorno la povertà di tanti uomini e donne, che spesso li priva anche della loro dignità, nei Paesi del terzo mondo ma anche nella nostra società occidentale. L’accordo con il Conad ci aiuta ad alleviare i problemi alimentari di tante famiglie – prosegue Farnesi - ma è, soprattutto, una testimonianza, un segno che si può fare tanto con un piccolo impegno da parte di tutti”.

Un’analisi FAO del 2011 stima gli sprechi alimentari nel mondo in 1,3 miliardi di tonnellate all’anno, pari ad un terzo della produzione totale di cibo destinato al consumo umano, mentre un’altra ricerca (Smil 2010) indica che solo il 43% dell’equivalente calorico dei prodotti coltivati a scopo alimentare a livello globale viene consumato dall’uomo.

In Italia, così come negli altri paesi ricchi, è in casa che si spreca di più. Secondo il Rapporto dell’Osservatorio Waste Watcher, ogni famiglia italiana butta in media circa 200 grammi di cibo la settimana. Se non lo facesse, il Paese risparmierebbe oltre otto miliardi di euro l’anno, una cifra più che doppia del gettito fiscale derivato nel 2012 dall’IMU sulla prima casa. Secondo le analisi di Last Minute Market, invece, in un anno si potrebbero recuperare in Italia 1,2 milioni di tonnellate di derrate che rimangono sui campi, oltre 2 milioni di tonnellate di cibo dall’industria agro-alimentare e più di 300 mila tonnellate dalla distribuzione.

 

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