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DIRITTO AL CIBO: OLTRE 821 MILIONI DI PERSONE SOFFRONO LA FAME

E’ una fotografia paradossale quella scattata da GCAP Italia nel suo rapporto sulla fame nel mondo - “Diritto al cibo. Lo sviluppo sostenibile a partire dai sistemi alimentari” -, presentato ieri a Roma. Sono, infatti, oltre 820 milioni quelle che, nel mondo, soffrono la fame o che non possono godere di un’alimentazione corretta. Questo mentre l’obesità ed il sovrappeso stanno crescendo un po’ dovunque.

Il rapporto evidenzia anche che la disponibilità di cibo è aumentata nel corso degli anni, ma questa non è stata sempre disponibile per chi ne aveva bisogno. Altri fenomeni messi in luce nello studio sono quelli della cosiddetta “fame nascosta”, cioè legata alla carenza di nutrienti come vitamine e minerali, ed il danno ambientale creato dal crescente uso di pesticidi e fertilizzanti.

“Tutto questo dimostra che è necessario un approccio non fondato esclusivamente sullo sradicamento della povertà - spiega Stefania Burbo, portavoce di Gcap Italia - ma anche sulla lotta alle disuguaglianze e a ogni forma di discriminazione, partendo dal presupposto che come esseri umani siamo portatori di diritti universali e inalienabili”. 

Tra i dati più significativi diffusi ieri quello che riguarda i bambini. Sono oltre 200 milioni quelli che soffrono di una qualche malnutrizione, di cui oltre 150 a livello cronico. Il rapporto evidenzia anche come sia centrale la questione di genere. A soffrire di più di malnutrizione e malattie croniche sono in particolare le donne.

Secondo GCAP, l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è un’occasione per imprimere un vero cambiamento anche per quanto riguarda il problema della fame. Tra le realizzazioni viste con favore, l’istituzione della cabina di regia “Benessere italia”, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e la creazione del Forum per lo Sviluppo Sostenibile.