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ENGIM Internazionale (Formazione, Cooperazione, Sviluppo)

"Fare il bene e farlo bene" (San Leonardo Murialdo)

A LAMPEDUSA IL PROSSIMO CAMPO SCUOLA DELL’ENGIM

 

Momenti di riflessione e di confronto, laboratori ed incontri di preghiera. Ma soprattutto racconti e testimonianze da parte di chi l’accoglienza l’ha praticata, e la pratica, tra mille difficoltà. Questo il programma che andranno a vivere a Lampedusa, dal 4 all’8 maggio, circa 50 ragazzi dei Centri di Formazione Professionale dell’ENGIM.

Nell’isola siciliana divenuta l’approdo agognato di migliaia e migliaia di migranti, giovani studenti in arrivo da tutta Italia andranno a vivere il loro campo nazionale. Consapevoli che il contatto diretto, la testimonianza, il racconto dei protagonisti vale molto di più di mille lezioni in aula, i responsabili e i formatori dell’ENGIM hanno scelto di portare qui i loro ragazzi per il tradizionale campo scuola.

Nel dettaglio, il programma vedrà un incontro con l’associazione specializzata in percorsi educativi “EDUSA”; un colloquio con don Carmelo La Magra, parroco che tanto si è speso a Lampedusa per l’accoglienza dei migranti; testimonianze di persone del Forum Lampedusa Solidale “Il mare spinato” e con il collettivo “Askavusa”, anch’esso in prima linea nell’accoglienza ai migranti.

Per la sua posizione geografica, a metà strada tra le coste nordafricane e il sud d'Europa, negli ultimi venticinque anni l’isola di Lampedusa è divenuta una delle principali mete delle rotte dei migranti africani nel Mediterraneo. Oltre 400 mila i migranti che, in questo lasso di tempo, sono sbarcati sulle sue coste e, almeno 15 mila, le persone che sono morte nel tentativo di raggiungerla. Nel 2011, quando gli isolani, accolsero circa 11 mila migranti, l’isola è stata proposta per il premio Nobel per la pace, quale simbolo di speranza e rispetto dei diritti umani.

In questa congiuntura così complicata, nella quale è sempre più difficile parlare di accoglienza ed integrazione e la costruzione di “ponti” appare un vero e proprio miraggio, dare occasione ai giovani di conoscere l’altro, di ascoltare storie di fatica, racconti di guerra, di lotta per la stessa esistenza, appare come un vero e proprio investimento per il bene comune.

Durante il campo scuola non mancheranno, comunque, incontri più “leggeri”, tesi a favorire la “costruzione” del gruppo, come la visita guidata alla Spiaggia dei Conigli, accompagnati dai volontari di Legambiente, e quella al centro di recupero delle tartarughe e della fauna selvatica del WWF.

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