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GUATEMALA: UCCISA ATTIVISTA MAYA

GUATEMALA: UCCISA ATTIVISTA MAYA

Come socie della Red de Mujeres Ixiles ASOREMI di Nebaj manifestiamo la nostra indignazione e ripudio di fronte all’assassinio della nostra compagna Juana Ramirez Santiago, allo stesso tempo esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla sua famiglia e alla sua comunità. Juana Ramírez Santiago era una donna maya ixil di 56 anni, aveva 7 figli e figlie. Ha dedicato la sua vita alle donne ixiles come levatrice e difensore dei diritti umani. A causa del suo lavoro a favore delle donne, Juana negli ultimi mesi ha ricevuto minacce da parte di attori diversi.

Venerdì 21 settembre, alle sei di sera, nel momento in cui stava portando del cibo a suo marito, è stata assassinata con colpi di arma da fuoco nella frazione di Xolanay, mentre dal villaggio di Cambalam si dirigeva verso il centro urbano di Nebaj dove lavora suo marito. Juana faceva parte della Junta Directiva della Red de Mujeres Ixiles ed era molto attiva nel proceso di lotta alla violenza di genere nalla Regione Ixil portato avanti dalla Defensoria della Mujer I’X. A questo proposito è importante sottolineare che sia le difenditrici della Red che la stessa “Defensoria” sono state oggetto di molteplici intimidazioni dal 2004 od oggi. Nell’ultimo anno in particolare sono aumentati gli attacchi contro le difensore della Red attraverso minacce, intimidazioni fino all’aggressione di tre attiviste sulla via pubblica. Allo stesso tempo è importante evidenziare che il femminicidio di Juana si aggiunge all’assassinio di altre 20 attiviste e attivisti guatemaltechi dall’inizio dell’anno ed è il terzo perpetrato nella Regione Ixil: vogliamo ricordare che prima di Juana furono assassinati a fine luglio Juana Raymundo e a inizio settembre Jacinto David Mendoza Toma, fatti che generano una forte preoccupazione per quel che riguarda la situazione dei diritti umani nella Regione.

Tutto questo avviene nei giorni in cui si ricorda il ventesimo anniversario della “Dichiarazione sui difensori e difensore dei diritti umani” della Nazioni Unite. Di fronte a questa situazione sollecitiamo il Ministero Pubblico [la Procura] e le istituzioni competenti: a indagare l’assassinio della nostra compagna Juana Ramírez Santiago e che gli autori materiali e intellettuali siano nel minor tempo possibile catturati, giudicati e puniti. A investigare tutti gli assassinii avvenuti contro gli attivisti dei diritti umani nel Paese e che vengano individuati i responsabili con l’intenzione di spezzare il clima di impunità che circonda questi crimini e favorisce la loro ripetizione. A garantire per la famiglia Ramírez Santiago le misure necessarie di sicurezza e protezione e altre misure collettive di protezione alla “Juanta Directiva” di ASOREMI e all’equipe di lavoro della “Defensoria de la Mujer I’X”. Facciamo inoltre un appello alle organizzazioni sociali, alle organizzazioni di attivisti dei diritti umani e ai membri della comunità internazionale affinché prestino la massima attenzione di fronte alla situazione critica dei diritti umani e facciano pressione sullo stato guatemalteco per rafforzare politiche e programmi di protezione degli attivisti dei diritti umani nel Paese.

Nebaj, 22 de septiembre 2018

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