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ENGIM Internazionale (Formazione, Cooperazione, Sviluppo)

"Fare il bene e farlo bene" (San Leonardo Murialdo)

SEMINANDO ALBERI, SEMINANDO VITA

Di Giacomo Rubini. Piantare alberi in Amazzonia, dove a perdita d’occhio non si vede che foresta in ogni direzione, potrebbe sembrare come aggiungere un po’ d’acqua al mare perché non si asciughi. In realtà rappresenta un’azione molto importante, specialmente in Amazzonia, polmone verde della terra, dove il fenomeno della deforestazione è una triste realtà che ha coinvolto e continua a coinvolgere molte parti della regione.

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Come volontari dei “Corpi Civili di Pace” con sede a Tena, nel progetto di “Sostegno alle popolazioni indigene dell’Ecuador nella prevenzione dei conflitti ambientali”, l’attività di riforestazione ha un ruolo molto importante per noi.

Per questa ragione il 26 marzo 2018 i volontari ENGIM della Casa Bonuchelli hanno contribuito a piantare 300 alberi nella comunità “9 de Junio”, a una ventina di chilometri da Tena, dove si trova anche il Centro di Turismo Comunitario “Sacha Waysa”. Gli alberi (200 piante di balsa e 100 piante di laurel) sono stati donati da Amazon Learning, un’impresa sociale statunitense la cui missione è quella di promuovere scambi culturali attraverso l’organizzazione di brevi periodi di volontariato per studenti degli Stati Uniti, intenzionati a conoscere meglio la vita e le bellezze naturali della regione amazzonica.

Gli alberi donati provengono da un vivaio gestito da INIAP (Istituto Nazionale di Ricerca Agricola) che partecipa in vari progetti di riforestazione in collaborazione con la FAO (Agenzia delle Nazioni Unite). Tutti gli alberi utilizzati nei progetti di riforestazione da INIAP sono specie originarie della regione amazzonica e con un legname dalle buone caratteristiche; questo è un aspetto molto importante per promuovere il buon uso delle risorse forestali.

Per tanti volontari è stata anche una buona occasione per conoscere com’è il lavoro di riforestazione nella pratica, come piantare correttamente, quale distanza tenere tra un albero e l’altro, ecc. E comunque, trascorrere un po’ di tempo a stretto contatto con la natura, è sempre un’esperienza positiva e rilassante.

“La nostra comunità sta lottando per conservare l’ecosistema del bosco, che è stato deforestato per farci pascoli, a causa dell’espansione dell’allevamento nella regione dell’alto Napo. Con grande sforzo lo stiamo recuperando e abbiamo scelto il turismo come nostra attività principale. È molto importante il vostro aiuto per la riforestazione e per questo voglio ringraziare Amazon Learning, la Casa Bonuchelli, ENGIM e INIAP.”. Queste le parole di Efrain Santi, il presidente della comunità “9 de Junio” che, insieme a sua moglie Sonia Yumbo e ad altri membri della comunità, ha lanciato il progetto del Centro di Turismo Comunitario “Sacha Waysa”.

La nostra speranza è che la loro lotta continui anche nel futuro, per poter tornare qui fra qualche anno e vedere i “nostri” alberi crescere alti e forti, come i “sacha runa” (gente della selva, in lingua kichwa) che abitano questo posto meraviglioso che è l’Amazzonia.

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