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"Fare il bene e farlo bene"

(San Leonardo Murialdo)

AGENDA 2030 PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE: L’ENGIM IN PRIMA FILA

Informare 25 milioni di persone, coinvolgere direttamente due milioni di cittadini dell’Unione Europea, 1750 associazioni, 4200 gruppi civici e 4000 responsabili politici: questi gli ambiziosi obiettivi del progetto “Europe in the world – Engaging in the 2030 Sustainable Development Agenda”, un intervento in cui 25 associazioni di 15 Paesi europei si sono unite per rafforzare la consapevolezza della cittadinanza sui temi dello sviluppo.

L’ENGIM sarà il capofila per le attività in Italia e lavorerà in stretta collaborazione con la FOCSIV e con GCAP Italia, coalizione di associazioni impegnate nella lotta contro la povertà. Obiettivo principale è quello di stimolare un cambiamento nello stile di vita della popolazione, promuovendo consumi sostenibili e scelte economiche a vantaggio dei cittadini europei e di quelli del resto del mondo. La speranza è di raggiungere, tramite questi cambiamenti, i cosiddetti SDGS, gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile indicati dalle Nazioni Unite.

<Il mondo sta affrontando un numero senza precedenti di crisi, che richiedono la cooperazione, la trasformazione e l'innovazione sociale e tecnologica – spiega Francesco Farnesi, direttore dell’ENGIM ONG -. Mai nella storia del mondo ci sono state tante persone sradicate – 65 milioni di persone -; mai l'umanità ha affrontato tante minacce globali, tra cui il cambiamento climatico e l'estinzione delle specie; mai il divario tra ricchi e poveri è stato così grande, con meno di 70 persone che possiedono tanta ricchezza quanto la metà della popolazione mondiale; la stessa Unione Europea – continua – è in pericolo di disintegrazione, con gruppi populisti che cercano la chiusura delle frontiere e la fine della cooperazione multilaterale>.
Gli impatti previsti dal progetto – di durata triennale - riguardano cambiamenti delle politiche e degli stili di vita nell’Unione Europa, a beneficio dell’Europa stessa e dei Paesi in via di sviluppo, con particolare riguardo ai gruppi più emarginati, ai rifugiati, agli agricoltori, alle donne. I 17 grandi obiettivi dell’Agenda 2030 mirano ad armonizzare la crescita economica, la tutela dell’ambiente e l’inclusione sociale, e si possono riassumere in cinque parole: persone, pace, pianeta, prosperità e partnership. Solo realizzando quegli obiettivi si può pensare di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di realizzare i loro.

In pratica si rafforzeranno le reti delle organizzazioni della società civile, si attueranno campagne di comunicazione a livello nazionale ed europeo, si sensibilizzeranno esponenti politici e mass media. Due milioni di uomini e donne saranno impegnati in 25 campagne sui social per raggiungere almeno 25 milioni di persone.

L'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un accordo multilaterale di importanza storica, un documento di carattere universale che fornisce un obiettivo concreto, e relative misure, per affrontare queste crisi. Indica un nuovo percorso di sviluppo inclusivo che si fonda sui diritti umani e sulla tutela dell’ambiente. L'attuazione degli SDG nell'Unione Europea richiederà l'impegno di tutti i settori della società civile e una trasformazione degli stili di vita dei cittadini, che con la loro impronta ecologica e sociale contribuiscono alle crisi.


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