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ENGIM Internazionale (Formazione, Cooperazione, Sviluppo)

"Fare il bene e farlo bene" (San Leonardo Murialdo)

UN FILM PER PARLARE DI IMMIGRAZIONE NELLE SCUOLE

PROGETTO SCUOLA CONTATTACI PER PROGRAMMARE LA PROIEZIONE DEL FILM

PROGETTO UPAON ACU

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ENTE NAZIONALE GIUSEPPINI DEL MURIALDO
  “UPAÒN AÇU” Progetto di solidarietà a favore di minori a rischio del quartiere di Vila Luizão nella città di São Luís, Brasile.    Image  

Contesto locale  Il Brasile è il primo paese del Sud America, di cui copre il 47% della superficie ed è il quinto del mondo per area geografica. La sua superficie di 8.511.996 kmq. (28 volte l'Italia) è divisa in cinque regioni naturali: Nord, Nordest, Sudest, Sud, Centro Ovest. La sua popolazione è di 200 milioni di persone. Le principali risorse di questo Paese sono: canna da zucchero, caffè, agrumi, soia, mais, allevamenti, ferro, manganese, bauxite, industrie petrolifere ed elettroniche. L’economia di questo Paese racchiude contrasti enormi, lo sviluppo economico procede lentamente e in modo diseguale. Il Nord rimane ancora pressoché povero, mentre le industrie: acciaierie, chimiche ed altre si trovano soprattutto al Centro/Sud. La manodopera è a basso costo ed è particolarmente diffusa la sottoccupazione. Il PIL è di 725 miliardi di dollari, il reddito medio pro-capite annuo è di 4.500 dollari e il debito estero di circa 222 miliardi di dollari.Dopo gli anni 80, il Paese ha iniziato un lento cammino verso la democrazia; nel 1988 è stata redatta una nuova carta costituzionale che garantisce: diritto di sciopero, libertà di parola e mette al bando l’uso della tortura (anche se quest’ultima viene ancora usata dagli Squadroni della morte).Le elezioni Presidenziali si indicono ogni 5 anni. L’attuale Presidente Lula ex sindacalista componente del PT (Partito dei Lavoratori) succede a  Fernando Henrique Cardoso. 

São Louis è la capitale della regione del Maranhão. Gli oltre 3.500 edifici storici del XVIII e XIX secolo, rivestiti dalle caratteristiche piastrelle in maiolica (azulejos) sono valsi a São Luís il riconoscimento di Patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO. ImageStudi recenti indicano che più della metà della popolazione del Maranhão (stato del nordest del Brasile con  333.000 km2) vive sotto la soglia della povertà, cioè persone che hanno un reddito pro-capite di circa 250 Reais, che corrispondono attualmente a 100 Euro al mese.La popolazione è molto giovane. Si stima che circa la metà della popolazione del Maranhão (circa 7 milioni) ha un’età compresa tra 0 e 25 anni.São Luís, capoluogo del Maranhão conta ufficialmente un milione di abitanti, ma le stime ufficiose dicono che siano molti di più.  Infatti stanno continuando, nella periferia, le cosiddette “invasioni”: gente alla ricerca di un luogo per abitare che costruisce una casa di fortuna occupando terreni statali o privati (normalmente gente che viene dall´interno del Maranhão).
L´area dove verrà implementato il progetto (di circa 10-15 km2) é situata nella periferia di São Luís e non appare nelle mappe ufficiali della città perché é ancora considerata come zona di invasioni. 

Il quartiere si chiama Vila Luizão (Il fondatore, morto in un´imboscata 10 anni fa, si chiamava Luizão).  Secondo alcune stime a Vila Luizão abitano più di 4000 nuclei familiari (si consideri che ogni nucleo conta mediamente 5-6 persone). 
Gli abitanti di questa zona lavorano percependo salari bassissimi, in nero, facendo dei lavori saltuari e offrendo mano d’opera mal pagata e sfruttata. Il numero di bambini, ragazzi e giovani é incalcolabile. Sono moltissimi, la maggior parte trascorre la propria giornata in strada.  In questo ambiente è frequente che i questi inizino a consumare e spacciare droga (soprattutto maconha e crack), e che facciano ricorso alla violenza (molti giovani tra i 14 e i 20 anni sono stati uccisi in risse o guerra tra bande rivali). Purtroppo è presente anche il fenomeno della prostituzione e frequenti sono i casi di abusi subiti da minori La comunità religiosa della Congregazione dei Giuseppini del Murialdo è presente ufficialmente dall’8 marzo 2009, anche se la presenza risale a qualche mese prima. In quella data è stata inaugurata la Parrocchia  “nostra Signora di Fatima”  nel territorio che fino ad allora aveva compreso 9 comunità di preghiera più o meno organizzate del punto di vista strutturale, cioè, che dispongono di almeno una cappella o salone per gli incontri e celebrazioni e 4 comunità senza nessuna struttura, dove le celebrazioni sono realizzate in piazze pubbliche o nel terreno di qualche famiglia.  .La popolazione è molto accogliente e socievole, e di forte religiosità. Di questa sete religiosa si sono valse anche le chiese evangeliche e molte sette, che vanno sempre più proliferando.La Congregazione, fondata da San Leonardo  Murialdo nel 1873, ha come carisma specifico la cura dei giovani, poveri e abbandonati dalla società.  Per questo la Provincia brasiliana dei Giuseppini del Murialdo sta vivendo un processo di riorganizzazione relativo alla propria presenza sul territorio brasiliano: passare cioè dalle regioni meridionali del paese, di migliori condizioni socioeconomiche, verso quelle del nord e nord-est molto più povere. In questa direzione la scelta è stata, ovviamente, per le periferie delle grandi città, come è il caso di Belém (1999) e di Fortaleza (2004). E per ultima la decisione di stabilirsi a  São Luís, nella zona più povera della città per stare dalla parte dei giovani poveri e vivere insieme a loro.  

ImageProgetto sociale per bambini e adolescenti

La comunità dei Giuseppini è al momento impegnata in una serie di attività-segno realizzate nei quartieri in attesa di costruire un centro giovanile.Si tratta di attività dove si accolgono bambini e adolescenti in situazione di rischio di vulnerabilità sociale, dove vengono proposte una serie di iniziative, extrascolastiche, a carattere socio-educativo-culturale  Con il progetto “ UPAÒN   AÇU ” i Giuseppini del Murialdo, con l’apporto dell’ENGIM, garantiscono un’attività ludico-ricreativa e formativa a più di 200 bambini, offrendo loro uno spazio dove poter giocare, degli educatori che li accompagnino nel cammino formativo e ludico al fine di offrire opportunità di integrazione sociale e sostegno ai bambini e alle loro famiglie per contrastare gli indici di violenza e apatia della zona.     “Upaòn Açu” in lingua tupi, significa “Isola grande”: era l´antico nome della capitale del Maranhão (regione del Nordest del Brasile, grande quasi come l´Italia), alla quale i francesi, nel 1612, diedero Il nome di “São Luís”, nome che si conservò fino ad oggi.Con questo progetto si vuole garantire un intervento integrato, completo e di qualità al ragazzo/a, che riguardi i suoi vari aspetti personali e sociali e possa offrirgli tutti gli strumenti di cui necessita per operare un effettivo cambio di vita e di prospettiva, quando è possibile, coinvolgendo e provocando anche un cambiamento positivo e propositivo nel nucleo familiare. 

Obiettivo generaleL’obiettivo del progetto è togliere dal rischio della strada bambini, adolescenti e giovani della periferia di São Luís proponendo attività ricreative, culturali e formative che diano un reale alternativa alla strada, favoriscano la promozione umana e una migliore integrazione nel tessuto sociale cittadino.
 

Obiettivi specifici·    Animare Il territorio della periferia con attività culturali, sociali, ricreative e artistiche·    Coinvolgere le famiglie nell’opera educativa dei bambini e dei giovani che frequentano il centro giovanile·    Aumentare il livello di consapevolezza e di autostima dei ragazzi per incentivare, attraverso lo studio, lo sport e le attività ricreative e ludiche, la ricerca di alternative alla strada e alle problematicità esistenziali vissute.  
Esisterà un’offerta culturale, creativa e ludica. Queste attività includeranno infatti laboratori, corsi più o meno strutturati e altri tipi di attività indirizzati a bambini, adolescenti e giovani della zona. Le attività producono anche un elevato impatto positivo sullo stesso tessuto sociale: gli animatori sono infatti volontari adolescenti che nel servizio e nell'attenzione verso i più piccoli scoprono uno stile che li fa crescere in responsabilità e competenze.

Queste attività comprendono:
·         

Teatro: Aperto durante tutto l’anno, non focalizzato tanto come corso ma come un’attività da realizzare durante tutto il periodo dell’anno. Si incentiverà la creazione di una piccola compagnia di teatro. ·         

Artigianato: Confezionamento di bigiotteria, scatole da regalo, oggetti artistici ottenuto attraverso la carta riciclata, serigrafia di magliette.  ·         

Sport: lo sport è considerato un mezzo importante di educazione e formazione professionale. È terapeutico ed un ottimo modo di occupare il tempo libero ed è parte integrante della proposta educativa offerta in questa sede.Alcune di queste attività saranno guidate da allenatori e istruttori altre invece saranno intraprese in modo autonomo da giovani. Nelle attività sportive guidate potranno partecipare tutti i bambini adolescenti e i giovani della zona.

Le discipline sportive sono:·          Capoeira·          Calcio a 5·          Pallavolo. Particolare attenzione deve essere attribuita all’insegnamento della Capoeira e del Calcio a 5 che sono entrambi parte della cultura del paese oltre che essere di particolare interesse per i beneficiari. Si sono scelti degli sport che fanno parte della tradizione brasiliani e che hanno una partecipazione sia maschile che femminile.
·         

Contatto con le famiglie per il loro coinvolgimento nel processo di inserimento sociale del minore.
Il ruolo delle famiglie nella vita dei minori deve essere di attiva partecipazione diretta, per questo è fondamentale che continui il coinvolgimento dei genitori nel processo di reinserimento scolastico dei figli e nell’intero percorso che viene portato avanti dagli educatori e dalle istituzioni scolastiche. Gli educatori sociali andranno anche a compiere  visite familiari per comprendere, in modo più approfondito, la situazione socio-economica della famiglia. Al fine di responsabilizzare maggiormente le famiglie, si organizzeranno degli incontri periodici presso i locali della Parrocchia gestiti dagli educatori sociali del centro e da esperti; incontri in cui saranno inseriti momenti di formazione e di confronto sulle varie tematiche del progetto, con particolare attenzione all’educazione, alla prevenzione e all’assistenza sanitaria.  
 


Sostenendo il progettoUPAÒN  AÇUpotete aiutarci nelle spese per garantire queste attività. Sarete aggiornati sull’andamento del progetto, attraverso notizie periodiche illustrate con fotografie dei ragazzi durante le attività, che potrete ricevere per posta o tramite e-mail.     Per altre informazioni: P. Marco Villalba: PROCURA MISSIONI Via Belvedere Montello 77, 00166 RomaTel. 06 6243400 – 347 6996422 consigliere.missioni@murialdo.org
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