"Fare il bene e farlo bene"

(San Leonardo Murialdo)

VERTICE DI COPENAGHEN: NUOVO DOCUMENTO POLITICO DELLA FOCSIV


ImageIn occasione del vertice sul clima che si apre oggi a Copenaghen, la FOCSIV in quanto membro italiano della CIDSE, la rete delle agenzie di sviluppo della Chiesa cattolica in Europa e Nord America, presenta un nuovo documento politico realizzato insieme a due altre grandi reti, APRODEV (Associazione che raggruppa 17 grandi organizzazioni europee di aiuto umanitario e allo sviluppo che lavora a stretto contatto con il Consiglio Mondiale delle Chiese) e Caritas Internationalis. Il documento, dal titolo "Nessun nuovo finanziamento... Nessun accordo!", inserito nella Collana Strumenti FOCSIV (26/2009).


Come spiega nell'introduzione al documento il Segretario Generale della FOCSIV, Sergio Marelli, "questo ulteriore documento approfondisce la questione dei finanziamenti necessari per affrontare i cambiamenti climatici da parte dei paesi più poveri. Sono, infatti, sempre loro al centro della nostra attenzione nelle grandi battaglie globali, loro che, spesso, oltre a pagare le conseguenze maggiori di politiche miopi e irresponsabili, potrebbero essere chiamati a sostenerne i costi maggiori. Di giorno in giorno variano le aspettative sul vertice, ma partecipiamo a questo appuntamento con la fermezza necessaria per pretendere dalla comunità internazionale un cambiamento di rotta, auspicando, come primo risultato, un accordo vincolante che si sostituisca al Protocollo di Kyoto e che dia lo spazio politico e gli strumenti necessari ai paesi più poveri per affrontare la sfida del cambiamento climatico".
 

In particolare, la FOCSIV (federazione alla quale aderisce anche l'ENGIM internazionale) chiede con urgenza all'Unione Europea “di affermare con chiarezza che le sue proposte riguardo alle azioni di mitigazione che i Paesi in via di sviluppo dovrebbero intraprendere, sono collegate a finanziamenti da parte dei paesi avanzati, finanziamenti che saranno controllati, riportati e verificati, e che copriranno sia i costi per la formazione di capacità, sia i costi incrementali per l'azione a favore del clima”.  

Per riproporre all’attenzione nazionale le tematiche ambientali, per affermare il diritto delle popolazioni dei Paesi poveri ad uno sviluppo sostenibile, e per chiedere ai Paesi industrializzati un impegno certo per le strategie di adattamento al cambiamento climatico, la FOCSIV ha da tempo lanciato la campagna “Crea un clima di giustizia”. Alla Campagna, che fa parte del più ampio contesto della Campagna Internazionale Poverty and Climate justice, promossa sia dalla CIDSE che dalla Caritas Internationalis e che la FOCSIV porta avanti come membro italiano, si può aderire firmando l’appello on line; organizzando banchetti di mobilitazione nella propria città; acquistando gli “equogadget” dell’iniziativa.  

Per saperne di più: www.climadigiustizia.it e www.focsiv.it
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